Il Progetto Ricordi

 
Da qualche anno la Giovanni Cova & C. ha intrapreso un percorso culturale volto a celebrare le eccellenze di Milano.

L’incontro con l’Archivio Storico Ricordi certamente il più grande archivio storico musicale mondiale e l’idea di percorrere un tratto di strada assieme per raccontare vere storie di uomini unici, spettacoli d’altri tempi, di arte, cultura, società e naturalmente di Musica Operistica nella sua grandiosità di messe in scena è oggi, per noi della
Giovanni Cova & C. motivo di grande orgoglio.

Lo è altrettanto l’idea di conciliare una piccola e straordinaria squisitezza come il Panettone con la grandezza dell’Opera, intesa nella sua massima e più nota rappresentazione del Melodramma o ai più celebri Maestri Compositori Italiani, quali Donizetti, Respighi, Toscanini, l’impareggiabile Paganini, o il grandissimo Rossini del quale ricorre quest’anno il 150mo dalla scomparsa.

Non meno importanti e carichi di emozioni il ricordo dei grandi Maestri dell’illustrazione e della grafica quali Metlicovitz, Dudovich, Cappiello, Hoehenstein, Terzi e Laskof. Dolce Eccellenza Rinnovata Tradizione, un claim quello della
Giovanni Cova & C. che racchiude tutta la volontà e l’ambizione di non dimenticare la grandezza di chi ci ha preceduto e di chi con il proprio talento, inventiva e tenacia ha distinto l’Italia nel mondo.

Questo è per noi celebrare l’Archivio Storico Ricordi frutto della illuminata volontà di 5 generazioni di Ricordi nell’innovare e servire senza lesinare risorse. Negli anni in cui tutto era da costruire, inventare e valorizzare i Ricordi ebbero la capacità di cooptare ed organizzare i migliori estri e le più innovative tecnologie, per rendere unico e distintivo ogni loro progetto.

Nel nostro piccolo e con l’umiltà del buon scolaro ci piace guardare alle eccellenze come modello da perseguire replicare e magari integrare. Non è quindi il mangiare ciò che ci interessa qui sottolineare ma bensì il gustare esattamente come l’ascoltare si distingue dal sentire e il guardare dal vedere; questo è per noi di Giovanni Cova & C. un giusto riferimento ed un’ambizione da condividere con tutti coloro che amano il bello, il buono e naturalmente il distinguersi.
 
Questa illustrazione simboleggia l’incontro di due realtà fortemente radicate nella cultura milanese: i “Tre cerchi”, storico emblema di Casa Ricordi e il “Meneghino”, simbolo delle produzioni dolciarie della Giovanni Cova & C.
Abbiamo voluto rappresentare graficamente l’incontro di due aziende storiche che condividono un progetto dal forte slancio culturale.

A noi piace pensare che sin dalla sua creazione il “Panetun de Milan” abbia deliziato i momenti migliori di gran parte degli italiani di tutte le epoche.
Le-opere
LE OPERE
Madama Butterfly di G. Puccini, figurino di Giuseppe Palanti, 1904

Panettone Classico
Pandoro Classico
le-partiture
LE PARTITURE
L'italiana in Algeri di Gioachino Rossini, partitura autografa di Rossini e ritratto del compositore di Vespasiano Bignami

Panettone GRANCIOCCOLATO ®
i-libretti
I LIBRETTI
Iris di P. Mascagni, copertina del libretto di Adolf Hohenstein, 1898
Panettone al Pistacchio
I-manifesti
I MANIFESTI
Ars et Labor disegno di Marcello Dudovich

Panettone con Marrons Glacés
I-costumi
I COSTUMI
Il carillon magico di R.Pick-Mangiagalli, figurino di Umberto Brunelleschi, 1918

Panettone Cioccolato Fondente e Lamponi
I-bozzetti
I BOZZETTI
La farsa amorosa di Riccardo Zandonai, 1933

Panettone Pere e Cioccolato
Le-Riviste
LE RIVISTE
Ars et Labor illutrazione di Marcello Dudovich, Aprile 1910

Panettone ai Frutti di Bosco
Le-Copertine
LE COPERTINE
Buff, fox trot di R. Vitale, copertina di Sergio Tofano, detto STO, 1922

Panettone con Curcuma e Zenzero
L' Archivio Ricordi è una cattedrale della musica, un'opera unica al mondo
Luciano Berio
Ricordi è sinonimo di grande musica: l’opera lirica, la musica classica e la musica pop sono state profondamente segnate dagli artisti che Ricordi ha saputo promuovere nel corso di oltre due secoli di attività editoriale diventando la più importante casa editrice musicale d’Italia che, estendendo la propria attività anche a livello internazionale, ha influenzato in misura significativa la storia della musica in generale.

Oggi è possibile ripercorrere questa storia affascinante attraverso i tesori del suo Archivio Storico, la più importante raccolta musicale privata del mondo: i grandi artisti che hanno lasciato una traccia indelebile nella cultura musicale, le opere immortali di geni come Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, le audaci sperimentazioni dei compositori contemporanei.

L’Archivio, nato nel 1808, è la memoria storica dell’editore musicale Ricordi, fondato da Giovanni Ricordi e diretto poi fino al 1919 dai suoi successori Tito I, Giulio e Tito II. Nel 1994 viene acquistato dalla multinazionale tedesca Bertelsmann che da allora ne garantisce la conservazione e lo sviluppo culturale.

Il suo prestigio risiede nella varietà dei documenti conservati che permettono di conoscere un patrimonio che non è solo legato all’attività strettamente musicale, ma si estende a quello pittorico, scenografico, delle arti minori e al mondo del teatro, offrendo una visione completa della cultura, dell’industria e della società italiana.

Tra i suoi documenti conserva i manoscritti originali di 23 delle 28 opere di Giuseppe Verdi, tutte le opere di Giacomo Puccini (con la sola eccezione de La Rondine), di compositori come Bellini, Rossini e Donizetti fino ai contemporanei come Nono, Donatoni, Sciarrino e Bussotti.

L’Archivio, inoltre, vanta un ricchissimo patrimonio iconografico legato alle prime rappresentazioni, composto da bozzetti scenici, figurini dei costumi, schizzi e piante sceniche e dalle illustrazioni realizzate dai maggiori illustratori dell’epoca per le Officine grafiche Ricordi, che oltre alle edizioni musicali, stampava riviste e prestigiosi manifesti pubblicitari.

Il fondo fotografico e quello epistolare costituiscono una ricchissima documentazione aziendale e permettono di conoscere l’espansione dell’editoria musicale dell’800 e del 900 quando i Ricordi svolsero anche il ruolo di impresari seguendo con passione lo sviluppo dei lavori operistici a partire dal loro momento creativo fino alla rappresentazione finale.

Le collezioni consentono infatti di ripercorrere la vita umana e professionale di molti compositori, partendo dalle loro primissime opere, ad esempio Oberto Conte di San Bonifacio di Verdi e Le Villi di Puccini, fino ad arrivare ai loro ultimi capolavori, come il verdiano Falstaff e la incompiuta Turandot di Puccini, ricostruendo i rapporti che intercorrevano fra editore e artista, passando dai confronti dell’ impresario con i cantanti e i direttori d’orchestra.

Oggi l’Archivio Storico Ricordi tutela, preserva e promuove il proprio patrimonio artistico e documentale attraverso un ampio spettro di attività: ricerca scientifica, restauro conservativo, digitalizzazione e pubblicazione online delle collezioni, mostre, pubblicazioni e convegni. L’obiettivo è quello di rendere sempre più accessibili i propri tesori, favorendone lo studio e la conoscenza.

www.archivioricordi.com